Una firma che pesa

notaio firma che pesa

Il ruolo del notaio si è evoluto nel tempo ma nel tempo la percezione che lo scenario comune ha di questa figura è rimasto… incomprensibilmente lo stesso.

Quante volte abbiamo sentito dire le frasi “Quanto si fanno pagare per una firma..” oppure “Per diventarlo devi avere per forza il padre notaio..”. Affermazioni decisamente infondate – si pensi che oggi oltre l’80% dei nuovi notai non ha un genitore notaio – ma diventate comunque consuetudine.

Scavando a fondo però, capiamo che si tratta della consuetudine di chi invece, verosimilmente deluso dalla propria vita professionale, è costretto ad ammettere il suo “fallimento” nel non aver neanche tentato di intraprendere una strada più ambita, per mancanza di tenacia e forza di volontà piuttosto che per fattori esterni.

Dietro quella firma

Ed è proprio qui il punto per capire cosa c’è… dietro quella “firma che pesa”. La forza di volontà – sicuramente spinta dalla passione per la materia – unita all’impegno e al senso di responsabilità sono gli ingredienti che un giovane mette in gioco per diventare notaio.

Com’è possibile, quindi, ridurre anni di dedizione e sacrificio dedicati allo studio e privati al comprensibile svago che fa parte della vita di un ragazzo che si appresta a diventare uomo, a quella concezione semplicistica e azzarderei obsoleta secondo cui il notaio è un lavoro elitario e discutibilmente ben retribuito? Non solo…

Assenza di consapevolezza

Questa concezione che per essere “buoni” chiameremo percezione, scaturisce anche dall’assenza di consapevolezza su cosa veramente è, fa e rappresenta questo ruolo nella nostra società.

Il notaio si occupa principalmente di tutelare il cittadino. È allo stesso tempo sia pubblico ufficiale che libero professionista. Pubblico ufficiale perché è lo Stato che gli affida il potere di attribuire pubblica fede agli atti che stipula. Libero professionista perché non è un impiegato dello Stato e la sua figura possiede elementi privatistici. Da un lato rappresenta lo Stato e dall’altro un cittadino che si assume il rischio d’impresa e che quindi va premiato.

Egli è imparziale e tutela i diritti di entrambe le parti sempre nel rispetto dell’interesse pubblico. Non è quindi solo una semplice – ma fondamentale – firma, è anche ascolto, dialogo, comprensione della situazione e delle persone che ha di fronte.

È compito del cittadino approfondire sapendo che può scegliere tra tanti professionisti, scegliere di affidarsi al notaio di fiducia perché solo così si può comprendere il valore di questa figura e capire che in realtà… sono soldi ben spesi.

“Tanto più notaio, tanto meno giudice”

Vorrei chiudere con queste parole con cui il famoso giurista Francesco Carnelutti definisce essenziale la funzione del notaio e la conseguenza della principale attività affidatagli dalla legge: “Tanto più notaio, tanto meno giudice”. Questo significa che più il notaio fa bene il suo lavoro minore sarà il rischio che l’atto sia fonte di cause e necessiti di ricorrere al giudice. Tutto ciò a favore di un alleggerimento del sistema giudiziario del paese.

L’intento, con questo scritto, è dare una nuova prospettiva a questa figura così importante ma ancora al centro di sterili pregiudizi. Per ultimo provo a riformulare la domanda: le tariffe del notaio sono ancora così elevate?

Photo by MJ S on Unsplash