L’in-game advertising: opportunità o pubblicità invasiva?

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La pubblicità è spesso vittima di critiche e vista come un’attività troppo intrusiva, che è presente in qualsiasi momento e da qualsiasi parte. Ma nuove possibilità tecnologiche stanno cambiando questa impostazione.

Si parla da sempre e con ogni accezione possibile di trionfo del capitalismo, di società ormai mercificata, di una pubblicità che non fa altro che risultare aggressiva per il pubblico che resta molte volte infastidito dall’overload informativo che deve sopportare. Ma oggi, grazie alle potenzialità e alle opportunità del digitale e di settori all’avanguardia e in netta crescita come quello del gaming, si aprono nuove soluzioni che potrebbero cambiare questo pensiero comune.

Principali pro e contro della pubblicità

La pubblicità, si sa, è come se esistesse da sempre, perché è legata essenzialmente all’attività commerciale dell’essere umano. Si hanno testimonianze di annunci e messaggi promozionali già nel Mondo Antico, quando principalmente a voce e con il passaparola si tentava di far girare le notizie su determinati prodotti, servizi, questioni.

Spesso si pone l’accento sui lati negativi di questo strumento. Lati negativi che, come è chiaro, sono stati accentuati dall’avvento del digitale e dell’online che hanno aumentato a dismisura gli spazi disponibili per le inserzioni e abbassato notevolmente i costi.

Ma ci sono anche dei lati positivi. Essa può aiutare a scegliere un prodotto nel momento del bisogno, ha una funzione informativa importante e contribuisce ad avvicinare l’azienda e il pubblico di riferimento.

In più, può assumere un ruolo importante ed essenziale in alcuni particolari contesti, che contribuiscono a limare la sua componente invasiva e a conferirle un ruolo dal significato diverso.

 

Nuovi contesti, nuove occasioni: l’in-game advertising

L’avvento del digitale non ha solo amplificato gli spazi disponibili per la pubblicità, ma ne ha creati di nuovi. Cambiano i canali a disposizione, le leve di valore e di potere, i rapporti tra brand e persone, gli stessi destinatari che proprio perché insofferenti alle forme classiche della pubblicità ne cercano altre.

Ad esempio, nel mondo del gaming legato ai videogiochi, un settore notevolmente in crescita grazie anche alla visibilità e al successo che stanno avendo gli eSports e alla sempre maggiore legittimazione del gioco a livello culturale e sociale, sta sempre più prendendo piede un tipo di pubblicità che si chiama in-game advertising.

Essa consiste nell’inserimento, all’interno dei videogiochi, di spazi che pubblicizzano aziende reali e che assumono la forma di banner, cartelloni, spot, oggetti brandizzati, infografiche. Ma perché si usa questa tecnica? Essa è una forma di pubblicità che non risulta pesante per il pubblico, non è invasiva e si integra perfettamente con l’ambiente che ospita.

Non è un caso che i principali giochi che ospitano strumenti del genere siano quelli sportivi o che simulano la realtà: questa pubblicità contribuisce a rendere più realistico l’ambiente e a creare il più possibile un universo che assomigli alla realtà.

 

Leggere la pubblicità in una nuova prospettiva

Come si è visto, dunque, questo salto di qualità è reso possibile proprio da una forma pubblicitaria che ha sfruttato saggiamente le evoluzioni tecnologiche odierne. Da attività “di troppo” e indesiderata essa può arrivare ad assumere, nei contesti giusti, un ruolo molto positivo.

Una forma ancor più innovativa di inserimento pubblicitario consiste nel far sì che un oggetto brandizzato sia funzionale al proseguimento della storia da parte del giocatore. Non solo i giocatori sono ben disposti verso questa tecnica, ma in questo modo la pubblicità diventa una caratteristica del gioco e non una distrazione fastidiosa.

E, cosa fondamentale, non viene perso lo scopo principale del messaggio pubblicitario. Il banner inserito all’interno del videogioco permette di veicolare un messaggio preciso in una forma chiara, soft e non intrusiva ma discreta. Una forma di advertising coerente e contestualizzata che si prende tutta l’attenzione del giocatore.

L’in-game advertising rappresenta quindi una delle principali finestre di opportunità innovative per la pubblicità, che può così togliersi di dosso un giudizio totalmente negativo e approcciarsi in maniera originale alle dinamiche della contemporaneità, che sempre più mettono al centro i bisogni e le istanze delle persone.

 

Photo by Joe Yates on Unsplash

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