Manifesto per il Lusso

Come e perché dobbiamo sostenere il mercato che per eccellenza viene considerato “superfluo” ma che in Italia rappresenta qualità e garanzia e rappresenta gran parte del fatturato nazionale.

La notizia in poche righe è questa: l’Italia è il primo paese al mondo per quantità e qualità delle imprese del lusso. Produciamo bellezza che piace. Lo fa Giorgio Armani, Prada, Gucci, Loro Piana, Bottega Veneta, Fendi, Bulgari e Ynap. Tradotto in “soldoni” significa che in Italia, di moda e affini vivono settecentomila persone, e un numero corrispondente di famiglie.

Sembra banale ripeterlo, ma incertezza politica e tensioni sociali fanno malissimo alla moda e ai gioielli di cui campiamo e sembra scontato, ma non lo è ripeterlo, se affossiamo il lusso ed il suo mercato, affossiamo quelle settecentomila persone che direttamente o meno dai ricavi di questo mercato traggono i loro guadagni.

La Bellezza non il superfluo

Siamo il paese che per arte, architettura, paesaggi e cultura è circondata in ogni singolo aspetto dal bello. Lo abbiamo a portata di mano nelle nostre città, nel nostro DNA e forse proprio per questo lo diamo troppo spesso per scontato e non lo valorizziamo quanto dovremmo.

Riusciamo a non stupirci di un Caravaggio entrando in una delle oltre 900 chiese di Roma, ma ci lanciamo contro il prezzo di una borsa, di una scarpa, di una barca, di un quadro… solo perché non possiamo permettercelo, e allora il Lusso diventa superfluo, classista, divisorio, sfacciato ed inopportuno.

Senza pensare che l’acquisto di ogni singolo oggetto proveniente da quel settore va a sostenere un’industria fatta principalmente di valori come la qualità, la ricercatezza, lo stile italiano, la maestria ed il genio di talenti eccezionali. Non si tratta di vendere bellezza ma coinvolgere: cultura, turismo, charme.

Lusso a portata di click

Da ogni parte del mondo si registra una volontà di premiare il “bello”, ciò che viene creato con cura e con amore, e che rappresenta anche un po’ lo status della persona. Ecco perché i numeri danno ragione a chi si occupa da tempo di investire nel mercato del lusso.

Ed è sempre più semplice farlo, attraverso gli e-commerce che offrono un ottimo vantaggio a chi sia in cerca di beni di lusso: si stima che il mondo digitale sia arrivato ad influenzare oltre il 50% degli acquisti in Italia e in Europa.

In questo 2020, complice anche la complessa situazione legata al turismo internazionale, si potrà arrivare ad un +15% per quanto riguarda la vendita di beni di lusso online. L’ecommerce, da questo punto di vista, viene utilizzato in modo diverso dalle differenti generazioni. I più maturi ne apprezzano la possibilità di un confronto onesto tra i prezzi, mentre i più giovani sono portati all’acquisto online anche per la possibilità che si ha di conoscere l’opinione degli altri utenti.

C’è però un fattore uguale per tutti. La voglia di circondarsi di bellezza… perché come sosteneva un famosissimo “Idiota”… il bello salverà il mondo.

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